RIPERCORRERE lo sviluppo di un sito internet o ritrovare l'homepage ormai abbandonata? Sulla rete anche questo possibile. Basta dotarsi di una "macchina del tempo" capace di riportare il navigatore davanti alle vecchie versioni di Amazon.com, Altavista.com, Repubblica.it e così via. Se il viaggio virtuale nel tempo (di Internet) è il vostro sogno, non vi serve la Delorean modificata da Zemeckis e dal suo "Ritorno al futuro", ma semplicemente il database di Waybackmachine.org.
Quaranta miliardi di pagine internet "scadute" sono archiviate nella libreria digitale di Waybackmachine, catalogate a partire dal 1996. Il sito "The internet archive", che ospita la macchina del tempo per il web, provvede a fotografare costantemente campioni significativi della Rete e ad accumularli nella propria memoria. Ne nasce così una sorta di album fotografico delle pagine perse nel tempo.
Attraverso Waybackmachine è possibile ritrovare vecchie homepage, le originali pagine contenenti news di quel periodo, domini abbandonati e manuali tecnici per prodotti ormai obsoleti. L'archivio si espande ad una media di 12 terabyte al mese. Ad inventare Waybackmachine e The Internet archive è stato Brewster Kahle, stesso progettista del motore di ricerca Alexa.com.
