Le dinamiche dell’aspettativa nei testi: a San Marino tre giorni di intenso dibattito tra semiotici, musicologi e filosofi
Tensione e interpretazione: il girotondo delle Muse
Si è svolto lo scorso weekend,
il convegno Tensione e Interpretazione, organizzato dal Centro Internazionale di studi Semiotici e Cognitivi, del Dipartimento della Comunicazione di San Marino.
Da venerdì 26 a domenica 28 novembre, nell’antico Monastero di Santa Chiara della piccola Repubblica, alcuni tra i professori e i ricercatori, italiani e stranieri, si sono riuniti per discutere sullo stato della ricerca in merito alle dinamiche dell’aspettativa nei testi.
Tre giorni di intenso dibattito, a cui hanno preso parte attivamente anche studenti e dottorandi delle facoltà di Comunicazione italiane. Il tema della tensione è stato studiato nelle diverse arti in cui si presenta.
Esperti, non solo di semiotica, ma anche di musica, filosofia e comunicazione visiva, hanno mostrato agli auditori i risultati delle loro ricerche. Le dinamiche dell’aspettativa sono state illustrate, non solo nel testo propriamente detto, quale quello letterario, ma anche in quello pittorico, sonoro e audiovisivo.
Tra i primi interventi del meeting semiotico, c’è stato quello dell’illustre professore Jacques Geninasca, il quale come sempre è riuscito a rapire l’attenzione dei presenti con delle eccellenti analisi letterarie: L’infinito Leopardiano e Les Chats di Baudelaire.
Altri oggetti d’analisi sono stati brani musicali, videoclip e raffigurazione artistiche. Mario Baroni,( professore dell’Università di Bologna), Luca Marconi (professore al conservatorio di Como) e la professoressa Carol Krumhansl, (dell’Università di Ithaca), hanno illustrato le dinamiche tensive in pezzi di musica classica.
Dinamiche dell’aspettativa e dinamiche narrative, quelle invece portate alla luce dal Professor Lucio Spaziante (dell’ Università di Bologna) da un brano dei Pink Floyd, “Wish you were here”.
Tre giorni di convegno intenso, quello svoltosi nei giorni scorsi, ricco di applausi e contestazioni, che hanno condotto, come di solito, a creare nuove interpretazioni e nuovi spunti per la ricerca.
Suggestivi e molto apprezzati sono stati anche gli interventi del professor Carlo Serra ( che insegna filosofia della musica all’Università di Mialno), il quale ha ricordato come in realtà il tema discusso fosse già indagato da Platone ed Aristosseno e quello di Federico Montanari ( Università di Feltre) che ha esposto il pensiero di Deleuze e Guattari in merito.
Di semiotica della Comunicazione visiva si sono occupati Piero Polidoro (dottorando dell’Università di Bologna) e la Professoressa M. Pia Pozzato (docente dell’università di Bologna) che ha coinvolto tutti i presenti in un’analisi del videoclip “Radio” di Robbie Williams, mostrandone le citazioni intertestuali con la pitura di F. Bacon e notando come, quelle Muse che facevano il girotondo, per dirla con Lotman, incontrandosi, non possono fare altro che arricchirsi a vicenda.
Questi solo alcuni degli interventi che, nei giorni scorsi a San Marino, hanno condotto professori e studenti ad interrogarsi ancora sull’investimento patemico che i testi sono in grado di generare sui loro lettori.