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Dossier

Ma come usano l'email i politici in campagna elettorale? Ce lo racconta una nostra inchiesta

Email poco onorevole


di Nello Trocchia
05/04/2006


QUESTA CAMPAGNA elettorale per le politiche del 9 e 10 aprile la ricorderemo, secondo molti, come la più agguerrita e accesa degli ultimi anni. Anche sul web, i partiti si contendono lo scettro. Siti, blog, banner, barzellette, informazioni vere o presunte che girano nelle mailing list, o che, magicamente, arrivano nelle nostre caselle di posta. Ecco, appunto, la posta elettronica. Dietro il presenzialismo esasperato anche sul web, quanto i politici, i nostri politici usano la famosa email?

Siamo certamente lontani dal 1976, quando la regina Elisabetta inviò il suo primo messaggio di posta elettronica, siamo nell'era dell'informazione, economia de-materializzata, oppure no? Forse. Perché se vuoi parlare con un politico ti conviene, da quanto mi risulta, chiamarlo, o raggiungerlo, come una iena o un segugio, in qualche comizio o trasmissione tv.

Ho inviato 46 email ad altrettanti politici, 24 senatori e 22 deputati, con scelta casuale, selezionando due politici per ogni partito, sia alla Camera che al Senato. Le ho scritte sia come giornalista, sia come semplice cittadino, cambiando nome, cognome e indirizzo di partenza. Risultato? Due risposte, attenzione non al giornalista ma al comune cittadino, al tale Tulimieri che chiedeva al deputato/senatore il programma del suo partito in materia di nuova occupazione e sostegno ai giovani.

Al giornalista, una sola risposta
. A tutti è stato concessa una settimana di tempo. Le prime 23 e-mail sono state inviate il giorno 18 marzo, la seconda tranche dopo una settimana con i risultati strabilianti appena descritti. Il giornalista chiedeva di rispondere ad un breve quiz sull' uso di internet da parte del senatore/deputato, ma l'unica risposta arrivata alla mia casella di posta è un campione insufficiente a stilare una media, o tirare qualche conclusione. 

A fronte di questo disinteresse totale per la email, tuttavia, se giri sul web puoi imbatterti in un mare di blog, siti personali, e materiale informativo di ogni genere. Voi direte: siamo sotto elezioni! La domanda nasce spontanea: ma quali elezioni? Perché nel vecchiume che giace e riposa in rete, ci sono anche siti aggiornati al 2004, e proprio di politici.

Ne segnalo due, in pieno rispetto della par condicio maccheronica (quella vera vale solo per la radio-tv). Il primo è il sito internet di Alfredo Biondi, di Forza Italia, aggiornato alle regionali con link inesistenti e pagine di errore, niente di buono oltre alla canzoncina attualissima del partito berlusconiano. Il sito di Francesco Tolotti, deputato dei democratici di sinistra, invece, non si apre, forse perché repentinamente rimosso. Altre due chicche per chiudere. Anche Chiara Moroni, del nuovo Psi, ha un sito aggiornato alle europee con il manifesto elettorale che titola "Idee chiare per l'Europa". Stessa sorte del collega di partito per Giovanni Bellini, Ds: il dominio del suo sito è da tempo scaduto.

Molti hanno rinnovato la sola home page in vista delle elezioni, con il resto del sito incredibilmente ingiallito. Questa inattività dei singoli candidati potrebbe dipendere anche dalla legge elettorale che priva gli elettori della possibilità di scelta dei candidati, blindati nelle prime posizioni dalle direzioni di partito. Almeno speriamo.

Ma ci sono anche casi di record, forse più di squadra che personali, come quello di Enrico Letta, responsabile economico della Margherita, che, dopo le polemiche sul fisco, ha pensato in due giorni di mettere su un blog per fare chiarezza: www.veritasse.net. Un plauso anche alle mille prodezze del team berlusconiano, che alacremente ha lavorato per dare risposta ai dubbi di elettori e curiosi, con il famigerato www.motoreazzurro.it. Buone elezioni a tutti, politiche 2006, si intende.

Camera (22): Marisa Abbondanzieri (Ds), Lorenzo Acquarone (Udeur), Ferdinando Adornato (FI), Marco Airaghi (An), Giuseppe Albertini (Rnp), Ciro Alfano (Udc), Andrea Annunziata (Margherita), Edouard Ballaman (Lega Nord), Katia Belillo (Ci), Marco Boato (Verdi), Pietro Folena (Prc), Salvatore Adduce (Ds), Angelino Alfano (FI), Francesco Maria Amoruso(An), Egidio Banti (Margherita), Ciro Borriello (Udeur), Enrico Borselli (Rnp), Federico Bricolo (Ln), Mauro Bulgarelli( Verdi), Vincenzo Canelli (Udc), Armando Cossutta (Ci), Titti De Simone (Prc)

Senato (24): Maria Chiara Acciarini(Ds), Antonio Agogliati (Fi), Alberto Balboni (An), Guido Filadelfio Basile (Margherita), Ugo Bergamo (Udc), Roberto Biscardini (Rnp), Stefano Boco (Verdi), Rossana Boldi (Ln), Mauro Fabris (Udeur), Aniello Formisano (Idv), Luigi Malabarba (Prc), Luigi Marino(Ci), Sergio Agoni(Ln), Alberti Casellati ( FI), Gavino Angius (Ds), Emanuela Baio Dossi( Margherita), Antonio Battaglia (An), Leonzio Borea (Udc), Francesco Carella (Verdi), Tommaso Casillo (Rnp), Alfredo DíAmbrosio (Udeur), Massimo Donadi(Idv), Gianfranco Pagliarulo (Ci), Livio Togni (Prc).

In rosso: risposta alla e-mail personale
In verde: risposta alla e-mail giornalistica

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