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Dossier

Angelo Montani dell'ISTAT: "Un mercato sempre in crescita"

Telefonia mobile in Italia: il punto di vista statistico


di Sara Alesi
11/07/2006


L’Istituto nazionale di statistica (ISTAT) effettua annualmente due indagini che ci aiutano nella definizione e nella comprensione del mercato della telefonia mobile. La prima si concentra sul lato dell’offerta, quindi fornisce i risultati derivanti dalla rilevazione annuale sulle imprese di telecomunicazione; l’altra indagine rileva i comportamenti e gli aspetti più importanti della vita quotidiana delle famiglie, quindi ponendosi più sul versante della domanda e dei consumatori.

Angelo Montani, della Direzione centrale delle statistiche economiche strutturali dell’ISTAT, delinea la complessità di suddette rilevazioni di cui si occupa personalmente.

Ci può chiarire la situazione della telefonia mobile nel nostro Paese?

È senza dubbio un mercato molto sviluppato. Si riscontra grande difficoltà a comparare le tariffe tra i diversi gestori. Questo rende il mercato difficile da analizzare; è ardua la definizione di quale operatore sia il più efficiente ed utile per le specifiche esigenze dei consumatori.

Come considera la telefonia mobile in rapporto soprattutto a quella fissa?

La telefonia fissa rappresenta il canale tradizionale della comunicazione, ed è caratterizzata da minor valore aggiunto rispetto a quella mobile.
Quest’ultima fino a qualche anno fa possedeva un’elevata redditività per le imprese che ne sfruttavano le potenzialità; mentre con il passare del tempo e con il livello di saturazione a cui è arrivato il mercato (65 milioni di schede pre-pagate), le imprese di telefonia mobile hanno vissuto un declino notevole.

Cosa può fare la telefonia mobile per mantenere e riacquistare la sua centralità?

La telefonia mobile tradizionale (GPRS) deve proiettarsi verso la terza generazione (UMTS) per mantenere i margini di redditività che aveva all’inizio. L’UMTS deve essere utilizzato in virtù dei servizi che riesce ad offrire in più rispetto al GSM, aldilà della semplice conversazione telefonica.

Come si delinea la concorrenza tra i gestori di telefonia mobile?

La competizione non è tanto tra operatori ma tra i diversi servizi che lo stesso operatore riesce ad offrire. Ormai la concorrenza tra gli operatori di telefonia mobile è giocata sui servizi offerti (la telefonata contro l’SMS, l’MMS ecc.).
Interessante inoltre è la considerazione che se in Italia siamo 57 milioni di persone e, stando agli ultimi dati ISTAT, ci sono in circolazione 60 milioni di schede pre-pagate, allora si intuisce che molti abbiano più di una scheda sul proprio cellulare. Una scheda che deve essere necessariamente di diversi operatori e che verrà usata in base alla tipologia di scheda posseduta dalla persona da contattare.

Cosa ci dicono le rilevazioni ISTAT annuali sulle imprese di telecomunicazioni?

Dal 1997 al 2005 l’acquisto di telefonini è triplicato, ma sussiste, per quanto riguarda le innovazioni, il problema del digital divide.
Comunque tutto si evolve verso una convergenza tecnologica, in cui i vecchi sistemi comunicativi e le sorpassate piattaforme saranno inglobate e perfezionate dai nuovi.
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