Vai al contenuto della pagina
tasti di accesso rapido

Mediazone - Magazine di Comunicazione e Media - www.mediazone.info

MediaZone è un progetto della Facoltà di Scienze della Comunicazione e del Dipartimento di Sociologia e Comunicazione dell'Università di Roma "la Sapienza"
MediaZone
Newsletter Iscriviti alla newsletter Autori Autori: A|B|C|D|E|F|G|H|I|L|M|N|O|P|Q|R|S|T|U|V|Z
Dossier

Intervista a Paola Calestani, addetta stampa Agcom

Come l'Agcom interviene per controllare la correttezza nel campo della telefonia mobile


di Sara Alesi e Erminio Cipriano
11/07/2006


L’Autorità per le garanzie nelle comunicazione (AGCOM) ha il duplice compito di assicurare la corretta competizione tra gli operatori nel mercato e di tutelare le libertà fondamentali dei consumatori. Per quanto riguarda il mercato della telefonia mobile, l’Autorità svolge attività di vigilanza a tutela di operatori e utenti e di recente ha ritenuto di dover rafforzare l’azione di vigilanza a favore della tutela degli utenti minori, considerando che con le nuove tecnologie si moltiplicano i contenuti trasmessi via cellulare.
Paola Canestani, addetto stampa dell’AGCOM, ci aiuta a capire meglio l’attività dell’Authority per le comunicazioni riguardo agli ultimi interventi nel mercato della telefonia mobile e alle prospettive verso cui questo settore si sta avviando.

Come l’Agcom interviene per controllare la correttezza di azione nel campo della telefonia mobile?
Attraverso la normale attività di vigilanza e con la conseguente apertura di procedimenti sanzionatori, laddove si ravvisino gli estremi. L’Autorità esercita il potere sanzionatorio d’ufficio, ove nello svolgimento dei suoi compiti istituzionali venga a conoscenza di infrazioni; su denuncia dei soggetti interessati; su segnalazione della Polizia Postale e delle Telecomunicazioni, della Guardia di Finanza e degli Ispettorati Territoriali del Ministero delle Comunicazioni.

Quali sono stati gli ultimi interventi dell’Authority nel suddetto mercato?
L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, per quanto riguarda il mercato della telefonia mobile, in questi anni di attività istituzionale ha operato in ambito regolamentare, di vigilanza e di garanzia per utenti ed operatori, adottando provvedimenti grazie ai quali si è creato un contesto sempre più competitivo, con una sensibile riduzione dei prezzi, un aumento della qualità dei servizi e una sempre maggiore diffusione di quelli innovativi (siamo primi nel mondo per diffusione dell’UMTS e pronti per il lancio del DVB-H, ovvero la Tv sul telefonino).
Per quanto riguarda gli interventi regolatori, l’Agcom ha di recente tagliato le tariffe di terminazione (parte finale del costo di una chiamata che termina su telefono mobile) portando ad una riduzione dei costi delle telefonate da fisso-mobile e mobile-mobile. In passato, inoltre, l’Autorità ha introdotto la mobile number portability (la portabilità dello stesso numero da un operatore all’altro, siamo secondi in Europa per diffusione del servizio) creando i presupposti per un’ulteriore espansione del mercato della telefonia mobile in Italia, che nel 2004 ha superato quello della telefonia fissa. Ancora oggi il servizio di portabilità del numero viene costantemente aggiornato e migliorato per consentire agli utenti il cambio di gestore a secondo dei piani tariffari più convenienti.
L’Agcom è intervenuta anche per stabilire standard minimi di qualità dei servizi che gli operatori devono rispettare e comunicare agli utenti tramite le carte dei servizi.

Quale sarà o potrà essere l’intervento (o l’iniziativa) dell’Agcom in riferimento alla petizione per l’abolizione dei costi di ricarica lanciata ad aprile da Andrea D’Ambra e sottoposta all’attenzione della Commissione Europea?
L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni sta facendo uno studio sull’argomento dei costi di ricarica con il proprio Dipartimento Studi. I diretti destinatari della petizione del sig. D’Ambra sono la Commissione Europea e l’Antitrust italiana. L’Agcom potrebbe essere in un secondo momento chiamata a dare un parere dall’antitrust, perché se c’è una qualche violazione ravvisabile è più probabile sia come violazione della concorrenza, se ad esempio si dovesse accertare che tra gli operatori c’è stato un accordo sul prezzo finale all’utente. In particolare l’Agcom sta verificando qual è il panorama europeo e come si comportano gli altri Stati membri. E’ da dire però che il costo di ricarica, da valutare se è congruo oppure no, potrebbe essere una voce di costo che, almeno in parte, andrebbe a remunerare la commercializzazione delle ricariche fatte da terzi come ad esempio banche e tabaccai.
stampa
Gli altri articoli dei dossier

Social networking oggi
Viaggio tra blog e videocarne
di Mattia Gangi
Cervelli in fuga, le difficoltà della ricerca
Grazie al Dulbecco Telethon Istitute giovani scienziati tornano in Italia
Speciale Telethon
La maratona in tv che corre per la ricerca
di Valerio Palumbo
L'incidente aereo e il frame giornalistico
La comunicazione giornalistica degli incidenti della Tam
di Flávia Santos
Perché Sanremo non sia per sempre Sanremo
Riflessioni sul Festival della musica italiana e dintorni
di Mario Morcellini e Stefania Di Mario
Breve identikit della “tribù del pollice"
Il nostro questionario: chi usa il cellulare?
di Erminio Cipriano e Francesca Pasquali
Come l'Agcom interviene per controllare la correttezza nel campo della telefonia mobile
Intervista a Paola Calestani, addetta stampa Agcom
di Sara Alesi e Erminio Cipriano
Telefonia mobile in Italia: il punto di vista statistico
Angelo Montani dell'ISTAT: "Un mercato sempre in crescita"
di Sara Alesi
Quanto conta la trasparenza?
Rosario Trefiletti, presidente Federconsumatori: "Bisogna tutelare il consumatore"
di Davide Muscillo
La giungla dei piani tariffari
Ecco una tabella per meglio orientarsi
di Francesca Pasquali
Pagine: <<< 1 ... 12 >>>
H
T
A
D
O