L’etimologia è piuttosto intuibile : il social network, è letteralmente una rete sociale, un insieme di persone con un interesse in comune che decidono di fare gruppo ed entrare in comunicazione tra loro instaurando rapporti di tipo amicale, lavorativo o amoroso.
L’argomento, di interesse interculturale, è da anni al centro di numerose pubblicazioni di antropologia, sociologia dei gruppi e psicologia sociale ; Uno degli aspetti più discussi e discutibili è la reale definizione di rete sociale, sia sul piano ontologico, sia riguardo al numero di persone necessarie per poter definir tale questo tipo di agglomerato umano.
Il numero di Dunbar, conosciuto anche come la regola dei 150 afferma che le dimensioni di una vera rete sociale sono limitate a circa 150 membri.
Viene teorizzato all' interno della psicologia evoluzionista che il numero potrebbe essere una sorta di limite superiore all'abilità media degli esseri umani di riconoscere gli individui e conservare traccia degli avvenimenti
Uno dei tentativi più incisivi di infrangere questo limite numerico è incarnato dalle moderne versioni on-line di social networking ; grazie alle possibilità date da Internet infatti sono possibili dimensioni di rete pressoché illimitate.
Nate negli States le social networking on-line ebbero una vera e propria diffusione esplosiva nel 2003, grazie alla popolarità di siti web come Friendster, Tribe.net e LinkedIn.
Nati dalle orme di questi primi servizi pionieristici, stando all'articolo " How Netlog Leaps Language Barriers ", pubblicato dal Wall Street Journal il 1 Novembre 2007, ai primi posti nella classifica dei social network più in vista si troverebbero oggi, Myspace e Facebook, rispettivamente con 107 e 73 milioni di utenti.
Attualmente il sesto sito più popolare al mondo, e quarto tra quelli in lingua inglese, dal 1998 Myspace offre ai suoi utenti blog, profili personali, gruppi, foto, musica e video ; con Facebook, più giovane del primo ma non meno importante nel mondo dei grandi social network, è possibile creare profili che spesso contengono foto e liste di interessi personali, scambiare messaggi privati o pubblici e far parte di gruppi di amici. La visione dei dati dettagliati del profilo è ristretto ad utenti della stessa rete o di amici confermati.
I gestori di questi servizi si servono dell’inserzione di banner pubblicitari all’interno delle pagine personali degli utenti, per garantire la loro presenza nel web.
Solamente Badoo, on-line dal 2007, non utilizza questo metodo di sovvenzionamento ; neonato, ma tra i primi 10 social network nella classifica europea, Badoo, che sfrutta la tecnologia del web 2.0, oltre ad offriree ai suoi utenti registrati la normale condivisione di file audio e video, permette di creare reportage delle proprie vite, promuove se stessi e pubblicizzare i propri progetti.
Vere e proprie vetrine virtuali, questi spazi hanno diffuso un particolarissimo modo di entrare in rapporto con l’altro, basato su un forte appeal visuale ; con la possibilità immediata di visualizzare fotografie e filmati infatti i lati caratteriali vengono messi in ombra da una prorompente estetica corporea mediata dal mezzo computerizzato. Come in un moderno Videodrome la sessualità passa attraverso il monitor del proprio personal computer ed i database si trasformano in un enorme bacino virtuale all’interno del quale pescare a piacere il proprio s-oggetto del desiderio.
Una volta dentro lo schermo chi guarda viene letteralmente sovraccaricato di immagini, input musicali, pop up di ogni genere ed annunci pubblicitari ; L’immagine trasuda eros, è il trionfo dell’eroptica.
Si spiega in parte così il gran successo di questi sistemi di socializzazione virtuale che porta le persone , Secondo Chris Hughes, portavoce per Facebook," a spendere circa 19 minuti al giorno su Facebook.", che per altro è uno trai i più frequentati.
Sempre prendendo come esempio Facebook In uno studio condotto da Student Monitor, un' azienda del New Jersey specializzata in ricerca sul mercato studentesco, Facebook è stato nominato come la seconda cosa più “ in “ tra gli studenti universitari, allo stesso posto della birra e del sesso, secondo solo all' iPod.
Max Renn, protagonista di Videodrome, ridotto a videoregistratore umano, riceve Videodrome dentro di sé attraverso l'orefizio vaginale apertosi nel ventre, si lascia programmare e riprogrammare, diventa una video-parola fatta carne.
Allo stesso modo, in una società come la nostra che somiglia tanto a quella futuristica ipotizzata da Cronenberg, l' utente del cyber spazio, tanto caro a William Gibson e al cyberpunk, va avanti a birra, sesso e social networking.