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Opinioni

Sapienza protagonista dell’Estate Romana


Musica, cultura e molto altro nella kermesse alla Città universitaria



di Barbara Chicca
27/07/2007


Estate alla sapienza

Ha un volto diverso la Città universitaria in questo scorcio di estate. Merito di “Estate alla Sapienza”, la manifestazione estiva curata dalla Facoltà di Scienze della Comunicazione della “Sapienza”, giunta alla terza edizione. Anche quest’anno gli spazi dell’ateneo sono stati trasformati in un grande villaggio delle arti e della cultura, stravolgendo la quotidianità degli abituali frequentatori; l’atmosfera è quella della “piazza”, per citare il Rettore Guarini, luogo d’incontro e di scambio tra i cittadini della Sapienza, ma anche tra chi non appartiene a questa realtà e ne approfitta per passare una serata diversa. Non è difficile, infatti, incontrare tra i viali ex studenti venuti per ricordare la vita universitaria, o qualche abitante dell’attiguo quartiere di San Lorenzo, attirato dalla musica. Una delle finalità della manifestazione, oltre che fornire un’occasione di informazione per i neo diplomati, è proprio quella di avvicinare tutti i cittadini alle attività del primo ateneo romano, che riacquista così un ruolo centrale nella vita della città.

Estate alla Sapienza

La musica è la grande protagonista, con un programma che mette in equilibrio diversi generi, band emergenti e artisti affermati. I concerti, tutti rigorosamente gratuiti, rappresentano il filo conduttore dell’intera manifestazione ed il vero punto di attrazione. In molti sono venuti per sentire i Tre allegri ragazzi morti, Verdena ed i Pagoda di Michael Pitt (l’attore protagonista del film di Bertolucci The dreamers), e moltissimi per la star del concerto di apertura, il cantautore Roberto Vecchioni. Spazio anche alle tematiche ambientali con la serata organizzata da Soylent Green, un collettivo che ha portato sul palco Matteo Esse, Corinna Joseph (ex Basement Jaxx) e Jan Funk, per una comunicazione non convenzionale sullo sviluppo sostenibile. In questo contesto il Pratone, allestito nel giardino dell’ateneo, è irriconoscibile: tranquillo rifugio per il pranzo o per una pausa durante l’anno, per l’occasione è stato deputato a sede del palco principale, dimostrando così tutta la sua anima rock. Il palco Acousticampus, invece, è dedicato alla musica jazz, con i concertisti internazionali, tra cui Patrizia Scascitelli, Daniela Schachter e Ada Rovatti, protagoniste di un ciclo di serate al femminile, Christian Sciubba con il suo flamenco jazz, e i RoManouche Trio, coinvolgente gruppo dalle sonorità gitane.

Anche Radio Sapienza ha un suo spazio, dove è possibile assistere ad interviste, set acustici ed eventi live, tutto trasmesso live sul sito web della radio  www.radiosapienza.net.
Ma Estate alla Sapienza non si ferma alla musica. La scalinata della Minerva fa da cornice ad incontri dedicati all’attualità, seguiti da proiezioni di documentari, cortometraggi e film d’animazione. Nel programma anche due appuntamenti con il teatro, con lo spettacolo “Napoleone magico imperatore” di Bustric, e “Fotofinish 2007 in bianco e dotto” con Antonio Rezza e Flavia Mastrella.

Estate alla Sapienza

Per approfondire temi di interesse accademico, ma in un’atmosfera più rilassata rispetto a quella delle aule universitarie, all’interno del Wine Bar Scientifico si avvicendano dibattiti e lezioni sugli argomenti più disparati, dalla medicina, alla filosofia, alla musica, accompagnati da un meno scientifico, ma sempre apprezzato, bicchiere di vino.
Altra parte importante di Estate alla Sapienza è quella dei concorsi, un’occasione per giovani musicisti, attori, scrittori e fotografi di esibirsi ed essere valutati da una giuria di esperti ed appartenenti al settore. Il concorso più famoso, SIM - Sapienza In Musica, quest’anno ha visto vincitori gli Ultimavera e il loro rock indipendente, con il consenso di pubblico e critica, confermando l’idea di fondo del concorso: dare visibilità alla musica di qualità, anche al di fuori dei canoni tradizionali del pop.

Estate alla Sapienza

Nelle serate alla Sapienza di respira dunque un’aria rilassata ed una bella atmosfera. Gli esami sono agli sgoccioli, le vacanze sono sempre più vicine e la voglia di divertirsi, di stare insieme, esplode nelle sere della città universitaria. Perché lo studio è il fine principale, ma l’università non è solo questo. Per dirla con Roberto Vecchioni: “L’università deve essere l’anima stessa dei ragazzi e non un freddo contenitore. Deve essere vita e non solo esami e patemi d’animo”.
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