
fonte: www.altratv.tv
L’Agenzia Italia è approdata nella videocomunicazione multimediale con Agivideoweb per soddisfare le nuove esigenze informative dei media web. Un’idea innovativa che punta a caratterizzare l’Agi come anticipatrice di esigenze di un «domani che è già oggi».
Il progetto Agivideoweb risponde alle esigenze dei nuovi linguaggi dell’informazione anche in ambito primario. La multimedialità è un concetto ormai superato per le nuove necessità del messaggio e della comunicazione. Il concetto di multimedialità si è infatti evoluto da una generica coesistenza di fonti audio-video-testo verso il concetto di plurimedialità dove le diverse sorgenti informative devono coesistere e contribuire in modo armonico alla generazione di un unico messaggio. Tutto ciò senza che la prevalenza di una fonte audiovisiva, fotografica o testuale emerga rispetto all’altra. Per una fonte d’informazione primaria l’oggi rappresenta ieri e il domani è già oggi.
Durata 45/55 secondi massimo, ripresa fissa ¾. L’aggiornamento dipende da scelte editoriali quotidiane in relazione ai filoni informativi che la redazione ritiene di maggiore rilevanza giornalistica.
La differenza rispetto é sostanziale: nel caso dell’informazione tv tradizionale il video assume un valore predominante rispetto al testo e all’audio perché il telespettatore fruisce in modo passivo l’informazione (metodologia “push”) e la mente è prevalentemente distratta dall’immagine. Agivideoweb si rivolge invece allo spettatore (navigatore) che decide se, come, dove, quando e rispetto a quali proprie esigenze informative (metodologia “pull”) fruire del video o del testo con una dinamica interattiva che contribuisce a una migliore concentrazione e attenzione della mente e che genera una più profonda e pervasiva ricezione dello stesso messaggio/informazione.
Il traguardo è contribuire allo sviluppo di una cultura di “workflow” produttivo nuovo per i giornalisti dell’agenzia e di gettare quindi le fondamenta per un nuovo modo di fare informazione giornalistica primaria.
Internet è di per sé un contenitore di informazione video per eccellenza. L’Italia si avvia a essere il paese più cablato al mondo.
Oggi la maggiore difficoltà per la proposta d’informazione video in Internet è rappresentata dalla scarsa qualità generale dei video prodotti e da un “digital divide” anagrafico e culturale della popolazione: il 59% degli italiani è “computer-illetterate” e non ha mai utilizzato un pc.
Quali sono le caratteristiche principali dei vostri prodotti video informativi?
Rapidità, sinteticità, pervasività del messaggio. Il tutto con una paritetica coesistenza delle sorgenti testo, video e audio.
Il target dei nuovi contenuti è rappresentato da tutti coloro che intendono fruire di un’informazione attiva, profilata in base ai propri interessi e esigenze e non interessati ad un’informazione passiva (push). Inoltre l’utente on line può scegliere di vedere solo il “frame” fisso del video (foto) o di leggerne il testo allegato e ciò in relazione alle necessità d’approfondimento individuale.
Non esiste una redazione Agivideoweb. La notizia video è filmata dagli stessi nostri giornalisti che ne effettuano la redazione del testo. Non abbiamo giornalisti specializzati nella produzione del video bensì tutti i nostri giornalisti sono e saranno in condizione di produrre la notizia in video.
Il giornalista d’agenzia è da sempre il pioniere dell’informazione generando notizie primarie destinate ai media e al mercato. Il suo ruolo è certamente destinato ad evolversi al passo con le opportunità offerte dalla tecnologia, ma rammentiamo che il primato non è quello tecnologico sui contenuti informativi bensì devono essere i contenuti informativi ad essere privilegiati e serviti dalla tecnologia, con l’esigenza di creare nuove forme di linguaggio e di comunicazione.
Il prodotto informativo di atomi (carta, radio, tv) non sarà mai completamente sostituito da un prodotto informativo di “bit” (web/digitale). Con questo convivrà in un reciproco rapporto d’integrazione, d’interazione e di contaminazione, sia sotto il profilo culturale, sia linguistico che tecnologico.