Nasce il primo reality show su carta: Vittorio Feltri lancia "Tiro Libero"
Bertinotti in un reality? Adesso è realtà
Tutto come nella casa del Grande Fratello.
Solo che a confrontarsi stavolta non saranno Taricone e Mascia, nè Fedro e Pasquale, ma gente come Fausto Bertinotti e Alessandra Mussolini, che, insieme ad altri 8 politici e vip, metteranno a confronto le loro idee e in base a queste saranno nominati ed eliminati dai lettori.
Di cosa stiamo parlando?
Stiamo parlando di
'Tiro Libero', il
primo reality su carta ideato da
Maurizio Costanzo in accoppiata con
Vittorio Feltri: inserto domenicale di 4 pagine di
Libero, è partito l'11 luglio e terminerà il 12 settembre.
Il principio del gioco è elementare: 10 personaggi della politica e del mondo dello spettacolo saranno virtualmente rinchiusi nella 'casa' di 'Libero'.
Per 3 mesi, sull'inserto domenicale e poi ogni giorno in una mezza pagina del quotidiano, litigheranno e si confronteranno su più temi di attualità.
Il lettore potrà quindi bocciare via sms o via Internet le idee, senza sapere chi è l'autore dell'opinione, nominando 2 possibili esclusi che poi andranno al ballottaggio.
Se fino a pochi giorni fa era ancora mistero sugli sfidanti delle idee, ora i nomi dei magnifici 10 sono stati ufficializzati: oltre a Fausto Bertinotti e Alessandra Mussolini finiranno nella casa anche il verde Alfonso Pecoraro Scanio, Gabriella Carlucci, Platinette, Luca Laurenti, Floriana Secondi, Alessandro Cecchi Paone, Alfonso Signorini e Daniela Santanché.
Il vincitore che saprà resistere fino alla fine sulle pagine del giornale avrà in premio un'intera pagina di Libero a disposizione per dire la sua, e come spiega il direttore responsabile Alessandro Sallusti, “Questo è il primo esperimento di portare il reality su carta facendo interagire i personaggi con il pubblico".
Pochi giorni fa ci stupivamo della nascita del primo reality show radiofonico in onda su Radio 1, ma non abbiamo fatto nemmeno in tempo a smaltire l’emozione che subito è arrivato il primo reality show su carta: vittoria del format più “in” del momento che riesce con tanta disinvoltura a trasmigrare da un mezzo all’altro o carenza di idee che trasversalmente invade il sistema di comunicazione di massa italiano?
In realtà in questo caso particolare la situazione potrebbe essere più rosea: il tema infatti sul quale attualmente i dieci della casa stanno discutendo è la crisi di governo.
Fini, Follini, Prodi, Fassino, le “confessioni” di Veronica Lario, l’addio di Tremonti e ora anche i figli indagati… Chi popola i sogni/incubi di Berlusconi?
Questa è la domanda alla quale gli sfidanti devono rispondere: ovviamente non possiamo attribuire a nessuno le risposte date ( è proprio questa la peculiarità del gioco), ma se c’è stato chi ha risposto: “Gianni Letta perché è sempre pettinato. Gli Italiani, perché pensava bastasse amarli invece bisogna governarli. Il Consiglio dei Ministri, perché deve convocarlo” c’è anche chi ha detto: “Chi troppo vuole nulla stringe. Gli incubi di Berlusconi sono popolati dalla sua coscienza”.
Insomma, se Tiro Libero avesse uno share ideale pari a quello del Grande Fratello di Canale 5, forse ci sarebbe da ben sperare per il pubblico italiano sempre più inondato dalla gelatinosa massa informe del contenuto zero.