Il video dell'intervista (versione integrale)
UN CANALE di comunicazione bidirezionale tra militanti e mondo della politica, un posto per dare dignità alle singole azioni e idee di tanta gente appassionata che non vuole fare il dirigente di carriera ma che ha un po’ di tempo da dedicare a un progetto in cui crede. Giulio Santagata, il padre di “Incontriamoci”, è perfettamente cosciente dei limiti mostrati dalla sua iniziativa ma ne difende a spada tratta le intenzioni e i risultati. Lusinghieri, a suo giudizio, in un contesto fatto di partiti “fordisti” e con una legge elettorale che ha cancellato il contatto diretto tra candidati e territorio.
All’uomo che ha guidato il ritorno di Romano Prodi a Palazzo Chigi abbiamo chiesto quanto spazio ci sia, oggi, per la partecipazione dei cittadini mediata dalla Rete, e, soprattutto, quanto ce ne sarà nella politica di domani.

Giulio Santagata è stato il responsabile della campagna elettorale di Romano Prodi. Attualmente è ministro per l'Attuazione del programma nel secondo governo del Professore
INDICE DELL'INCHIESTA
Introduzione: e-lettori.it
1. L'Italia digitale vota proporzionale: le novità della campagna 2006
2. I partiti: partecipazione? No, grazie!
3. "La svolta? Non c'è stata". Intervista a Sara Bentivegna
4. Navigo ergo partecipo: da "Incontriamoci" alle flash mob
5. "Un network per fare politica un quarto d'ora al giorno". Intervista a Giulio Santagata
6. Da e-elettori a cittadini in Rete