Niente pixel da modificare ne frustranti software in inglese imbottiti di tasti e funzioni incomprensibili ; nelle mani degli artisti del cartoon anni ‘20 passava semplicemente una matita, una piccola gomma e, nei casi più estremi e d'avanguardia, l'inchiostro di china.
Animazioni semplici, personaggi rubati direttamente dal cortile ; è l'epoca in cui il mito dei più piccoli non è un terribile picchiatore giapponese dai capelli improbabili ma un tranquillissimo papero sfigato ed i suoi amici animali.
Tutto farebbe pensare ad ore ed ore di lavoro matto e disperatissimo, fiumi di inchiostro, tavoli pieni di foreste di carta stropicciata e polsi infiammati dalla frenesia artistica. Ma, nonostante le piccole produzioni abusassero largamente della manodopera giovanile del fumetto, i giganti di Hollywood, non potendo spendere i loro miliardi stipendiando orde di informatici, utilizzarono per la prima volta una tecnica particolare di animazione direttamente mutuata dalla fotografia.
Per rendere maggiormente realistici i movimenti delle figure umane, venne utilizzata una pellicola con del girato umano proiettata su un pannello di vetro traslucido che fungeva da supporto per l' attività di disegno. Le immagini vennero dunque ricalcate con cura e trasportate su carta per poi essere trattate e montate.
La tecnica, chiamata rotoscope o rotoscopio fu ideata da Max Fleisher , che la impiegò per la prima volta nella serie Out of the Inkwell ( 1914 ) , assieme al fratello Dave Fleisher nei panni dell'allora famoso clown KoKo. Dopo questo primo esperimento ed essersi accertato dell'efficacia della sua idea, Fleisher diede vita ad una numerosa serie di cartoni animati famosi non solo in America ma in tutto il mondo ; E' il caso di Betty Boop dei primi anni trenta, e il Gulliver de I viaggi di Gulliver .
Nemmeno lo zio Walt rimase indifferente al rotoscope, per gli amici roto , grazie al quale incrementò a dismisura i guadagni della Disney , producendo numerosi film d'animazione tra i quali si distinguono Biancaneve e i sette nani del 1937, e Cenerentola del 1950.
Stop. Finito il salto nel passato, rieccoci nel presente .
Negli anni novanta Bob Sabiston , disegnatore ed esperto di informatica presso il Media Lab del MIT , sviluppò una tecnologia di " interpolazione con rotoscope " assistita al computer ;
Come sempre nei casi in cui una tecnica antica viene rielaborata dalle enormi possibilità offerte dal digitale, qualche creativo d'avanguardia, qualche genietto nascosto chissà dove recepisce prima degli altri il messaggio e decide di produrre sottovoce il capolavoro del secolo.
Ed eccolo, Richard Linklater , regista di film indipendenti e minimali che dopo Slacker , esperimento narrativo sulle 24 ore della vita di 100 personaggi, e dopo la realizzazione di vari cortometraggi e super 8 usò proprio questa nuova accezione di roto per i suoi film Waking life e A Scanner Darkly - Un oscuro scrutare .
Per entrambi i film, gli animatori hanno sovrapposto al live action girato da Linklater con una videocamera MiniDV, un' animazione che rende l'immagine traballante ed onirica . In tal modo lo spettatore viene catapultato all'interno di una narrazione fantastica ed incontrollabile che non concede neanche uno spiraglio di realtà.
Nominato per numerosi premi, soprattutto per i risultati ottenuti a livello tecnico, il primogenito Waking Life ha vinto il premio della Società Nazionale dei Critici Cinematografici come " Miglior pellicola sperimentale ", il premio del New York Film Critics Circle come " Miglior film d'animazione " e il premio " CinemAvvenire " al Festival del Cinema di Venezia come " Miglior film ".
Prodotti utilizzando principalmente Rotoshop, un programma di rotoscoping che crea una fusione tra le forme vettoriali dei keyframe , creato per l'occasione da Bob Sabiston questi due film hanno decisamente segnato la cinematografia internazionale, non solo per i contenuti innovativi ma soprattutto per quanto riguarda le modalità di realizzazione del prodotto.
I dialoghi spaziano tra il grottesco ed il filosofico, i protagonisti cambiano continuamente, oggetti senza forma ed animali colorati si susseguono senza sosta ; ci troviamo all'interno di un sogno di cellulosa , in un mondo deformato fatto di non sense ed acido lisergico.
Impossibile restare indifferenti.
