Vai al contenuto della pagina
tasti di accesso rapido

Mediazone - Magazine di Comunicazione e Media - www.mediazone.info

MediaZone è un progetto della Facoltà di Scienze della Comunicazione e del Dipartimento di Sociologia e Comunicazione dell'Università di Roma "la Sapienza"
MediaZone
Newsletter Iscriviti alla newsletter Autori Autori: A|B|C|D|E|F|G|H|I|L|M|N|O|P|Q|R|S|T|U|V|Z
Temi

Come la Tv diventa “Social” nell’epoca del digitale

Verso la Community television

di Mara Bruno
18/04/2006

Amigo Tv di Alcatel

La storia della Tv ci insegna come ai suoi esordi la dimensione corale associata a questo mezzo sia stata molto forte: molte persone si riunivano intorno alle poche Tv presenti nel proprio quartiere per guardare i primi programmi in bianco e nero. La Tv per anni è stata considerata il “focolare domestico” all’interno della famiglia, svolgendo al meglio la sua funzione di aggregazione.

Oggi, invece, con l’aumento del numero di televisori nelle case e la progressiva moltiplicazione dell’offerta, la fruizione della Tv è diventata sempre più individuale: ormai, in media, in ogni casa c’è quasi un televisore per ogni membro della famiglia e la “guerra” per il possesso del telecomando è per lo più cessata, in quanto ognuno è libero di scegliere il palinsesto che preferisce.

La visione collettiva della Tv, tranne qualche eccezione rappresentata da media event (come ad esempio gli eventi calcistici), sembra scemarsi sempre di più.

Nell’epoca della Tv digitale, in realtà, la funzione di aggregazione della Tv può essere recuperata e riorganizzata secondo nuove modalità interattive.

Da qualche anno, infatti, sono state avviate ricerche e realizzati prototipi di Social Tv: sfruttando il segnale digitale (ed adoperando l’opportuno set top box) si possono ricreare comunità di persone (fisicamente lontane) riunite intorno alla Tv.

Le prime ricerche e sperimentazioni sulla Social Tv sono state intraprese nell’estate del 2004 dal centro ricerche californiano della XEROX di Palo Alto: si è voluto studiare come ampliare le interazioni sociali tra i diversi media perché, come ha dichiarato il responsabile del progetto, Nicholas Ducheneaut, “Le restrizioni della vita quotidiana limitano la possibilità di rendere la visione della televisione un’esperienza sociale”.

Questo primo input ha portato alla realizzazione di vere e proprie Chat Tv, associando alla programmazione Tv una specifica applicazione di messaggeria istantanea.

In realtà, si intendono riprodurre in Tv alcuni meccanismi di interazione già sperimentati su Internet dalle online community nate intorno al mondo della  televisione: oggigiorno alcuni gruppi di utenti (telespettatori e navigatori), infatti, si riuniscono in spazi web condivisi per scambiarsi materiale e discutere (con l’ausilio di chat, forum, newsgroup) dei propri programmi preferiti.

L’esigenza di creare comunità di telespettatori accomunati dalla medesima passione per un programma Tv (bisogno che ha trovato già una specifica espressione su Internet) può essere, perciò, riportata sulla Tv digitale: con le nuove applicazioni di Social Tv sarà possibile vedere un programma in TV e scambiare in tempo reale, con la propria lista di amici (ovvero, altri utenti fisicamente lontani, ma accomunati dal medesimo interesse), commenti sulla propria visione.

Una ricerca sul concetto di Social Tv che esplicita in maniera forte tutte le sue potenzialità, si può rintracciare nel progetto di Tom Coates, membro del team di BBC Radio: nel suo blog ipotizza la creazione di un “social software” che consente l’organizzazione di comunità di interessi sulla Tv digitale.

Nello specifico l’applicazione di Coates è pensata per: realizzare una conversazione (audio/testuale) con la propria lista di amici; accedere ad una “social library” (ovvero l’archivio di registrazioni Tv effettuate dal gruppo di amici); ampliare lo scenario iniziale, integrando sistemi di telefonia IP o collegando altri strumenti di comunicazione come il microfono e la webcam.

Amigo Tv di Alcatel

Un prototipo concreto di Social Tv, è stato realizzato da Alcatel, con l’applicativo Amigo Tv: una nuova proposta  che può essere definita un’esperienza di community television che sfrutta la convergenza tra Internet, Tv e telefonia.

Questa applicazione per l’IPTV consente di comunicare con i propri amici utilizzando: un sistema di alert che avverte quali iscritti alla propria lista sono presenti davanti alla Tv; una chat vocale; messaggi multimediali. Il tutto servendosi di avatar per segnalare la propria presenza e di emoticons per commentare i programmi Tv.

La tecnologia del prossimo domani potrà, quindi, rivoluzionare il nostro modo di guardare ed interagire con la Tv: accanto ad una fruizione del mezzo passiva ed individuale, si potrà avere una Tv sempre di più attiva e sociale, dove la comunità televisiva, sfruttando a pieno le potenzialità del digitale e della larga banda, potrà riunirsi in maniera innovativa superando i limiti fisici di una comunicazione faccia a faccia, perché si potranno vedere e commentare i programmi Tv in compagnia (o meglio con la propria community di interesse) anche da soli nella propria stanza.

stampa

riferimenti
Articolo del “Business Week” sui progetti di Social Tv annunciati a marzo 2005 dal reparto Computer Science del Palo Alto Research Center.

Articolo di “Repubblica” sulla Social Tv.

Il progetto di Alcatel “Amigo Tv” (file pdf, 975 KB).

Il progetto di Social Software di Tom Coates, membro del team tecnologico di BBC Radio (file pdf, 3,72MB).
H
T
A
D
O