Grande successo per la fiction interattiva della BBC
Da Couch potatoes ad agenti segreti: gli spettatori diventano “Spooks”
Chi pensa che buona parte del pubblico appassionato alle fiction sia rappresentata dal classico telespettatore legato ad un modello di fruizione della Tv passivo forse sbaglia. I telespettatori interessati a questo genere si stanno rivelando, in realtà, abbastanza attivi e i produttori di serie Tv, accorgendosi di questa nuova tendenza, iniziano ad elaborare nuove proposte interattive. Un esempio è fornito dalla BBC con l’interactive drama Spooks, una spy story che invita i telespettatori ad “addestrarsi” proprio come un agente segreto…
I palinsesti di tutto il mondo sono sempre più infarciti di fiction, genere ormai diventato uno dei simboli della tipica visione “da divano”: milioni di telespettatori, spesso definiti
couch potatoes , si ritrovano ad essere “ipnotizzati” dallo schermo TV per seguire le vicende e i personaggi del proprio serial Tv preferito.
Oggi, però, viviamo nell’epoca di Internet e della Tv digitale e le potenzialità interattive insite in questi due mezzi, stanno progressivamente influenzando e ridefinendo il modello di fruizione passivo associato alla semplice visione del programma.
L’utente stesso, in molti casi, sta già esprimendo l’interesse a ricercare degli approfondimenti su ciò che segue in Tv utilizzando più media, dalla tradizionale carta stampata (acquistando, ad esempio, magazine o riviste specifiche sulle serie TV) ad Internet (consultando siti informativi o amatoriali realizzati dai fan).
Anche alcuni produttori di contenuti per la Tv stanno progressivamente rielaborando la propria offerta tenendo conto delle esigenze del telespettatore di oggi (e del prossimo domani) e delle potenzialità interattive fornite dal mondo digitale.
Un esempio concreto in questa direzione è offerto dalla BBC che dal 2002 produce la serie tv Spooks: una spy story che si è arricchita progressivamente di approfondimenti, game e vari elementi interattivi utilizzando il Web, la Tv digitale ed anche il cellulare, proponendo al telespettatore vari contenuti extra che lo coinvolgono anche in prima persona: gli spettatori britannici che seguono questa serie, infatti, sono chiamati a partecipare ad uno speciale addestramento per diventare una “vera spia” come i protagonisti della fiction.
La serie Tv Spooks è trasmessa in Gran Bretagna dal canale BBC One (in Italia le puntate sono visibili sul canale satellitare
Jimmy) e il suo successo di pubblico, che ha raggiunto ascolti medi superiori anche ai sette milioni di telespettatori, è dovuto principalmente a due motivi: per la trama che è stata definita più attendibile e accattivante rispetto ad altre produzioni dal tema affine (la sceneggiatura di questa serie, infatti, è ricca di riferimenti all’attualità ed è stata scritta utilizzando la collaborazione di ex agenti del servizio segreto britannico); ma soprattutto per le proposte interattive in cui è coinvolto lo spettatore, in particolar modo per il gioco
Spy Academy che propone diverse prove per allenarsi a diventare una “spia” come i protagonisti della serie e che prevede opportune versioni pensate per il sito Web ufficiale, per la televisione digitale interattiva (a partire dalla terza edizione è disponibile una specifica applicazione sulla piattaforma satellitare BSkyB e quella digitale terrestre Freeview) e per il proprio cellulare.
Sul sito ufficiale di Spooks si possono trovare la guida agli episodi, informazioni sul cast, forum e commenti, i quiz per i veri fan, videoclip di approfondimento e, soprattutto, il gioco di abilità
Spy Academy per addestrarsi a diventare una “spia” come i protagonisti di
Spooks e concorrere, registrando il proprio punteggio, all’assegnazione di alcuni premi riguardanti la serie.
Il sito di
Spooks ha raggiunto centinaia di migliaia di utenti unici e dato questo successo e l’interesse della BBC a sviluppare nuovi contenuti, come ha dichiarato in
un’intervista Sophie Walpole capo della BBC Interactive Drama & Entertainment, si è deciso di sviluppare anche le applicazioni per la Tv digitale (sulla piattaforma DTT e satellitare), proponendo, però, elementi che integrano ciò che c’è sul sito, per offrire all’utente un’esperienza completamente differente rispetto al Web (anche se l’argomento riguarda sempre lo “spy training”, si invita il fan della serie ad utilizzare gli elementi interattivi presenti sia su Internet che sulla Tv).
La vera novità di Spooks sono le proposte di enhanced Tv sviluppate per le piattaforme digitali britanniche: al termine di ogni puntata lo spettatore, premendo il tasto rosso del suo telecomando, accede ai contenuti extra associati al contesto della fiction (non intervenendo, perciò, su una specifica vicenda della trama) che hanno lo scopo di far identificare il più possibile l’utente con la vita dello “Spook”, l’agente segreto; sono previsti due generi di contenuti, proposti progressivamente durante il corso della serie, che rispecchiano lo stile di
Spooks (cioè coerentemente con il mondo delle spie si hanno ritmi veloci e si richiama l’uso dell’alta tecnologia) e sono organizzati secondo un preciso game con punteggio (score test):
· Il primo step riguarda la formazione per diventare “spia”, cioè, il telespettatore deve acquisire le abilità (spy skills) necessarie a svolgere una missione, facendo esercizi che riguardano l’osservazione, l’ascolto, la memoria.
L’obiettivo è quello di raggiungere un determinato punteggio di soglia per non uscire dal gioco e a tale scopo si propongono video inediti e relativi quiz sulle attività ipotetiche di un agente segreto. Ad

esempio, si presentano due filmati appartenenti a due ambienti diversi (visibili uno per volta) come se si avesse la possibilità di “sbirciare” dentro una stanza tramite l’ausilio di microspie; si propongono, poi, alcune domande a cui l’utente, entro un tot secondi scanditi da un timer, deve rispondere selezionando la risposta corretta corrispondente al tasto 1,2,3 del telecomando.
Questo periodo di formazione è composto da sei “training modules” e sono proposti durante le prime cinque settimane di messa in onda della serie.
· Nel secondo step (a partire dal sesto episodio), invece, l’utente è chiamato a svolgere una “missione” che lo coinvolge nell’oscuro mondo del commercio illegale di armi; il telespettatore giocando nella parte di un membro di una squadra di esperti, deve infiltrarsi in una gang e provare ad arrestare la diffusione sul mercato di un prodotto chimico mortale.
Anche se il contenuto è diverso, si propone la stessa tipologia di game (prove sulla propria abilità e quiz) della prima parte. L’utente, perciò, non può compiere molti errori altrimenti rischia di essere “ucciso” ed uscire dal gioco.
L’applicazione interattiva pensata per la serie Spooks non prevede l’utilizzo del canale di ritorno e, quindi, non offre possibilità di personalizzazione per il singolo utente e tutti i telespettatori fruiscono dello stesso prodotto (anche se la durata del gioco si differenzia in base alle risposte esatte fornite); inoltre, l’applicazione è stata modificata in corso d’opera, proprio per renderla più user friendly per l’utente: ad esempio, le istruzioni del gioco non sono fornite in forma testuale, bensì si ricorre alla figura di un narratore che è rappresentato da uno dei personaggi della serie, Harry, che compare nei video clip associati al gioco e si rivolge al pubblico in prima persona (come se si trovasse davanti un solo spettatore, lo invita ad interagire).
Altra proposta interattiva, che permette al telespettatore di rimanere in contatto con la serie TV anche in mobilità, è la versione del game
Spy Academy pensata per il cellulare (o per il proprio PdA),

dove al costo di circa due sterline si può scaricare una missione da compiere; il gioco richiama le proposte (stile videogame) del sito ufficiale, ma ovviamente, rispettando le peculiarità del mezzo, gli elementi interattivi sono di base e l’interfaccia è semplificata.
Gli appassionati di Spooks, grazie alle proposte interattive sul Web, sulla Tv digitale e sul proprio cellulare, possono vivere una nuova esperienza che gli permette di superare la passività legata alla semplice fruizione del programma Tv costruendo, con l’ausilio del game
Spy Academy (dove l’utente è invitato ad addestrarsi a compiere missioni come i protagonisti della serie) un rapporto più intenso ed attivo con il prodotto fiction: il telespettatore ha l’opportunità (anche se in maniera mediata dalla Tv) di entrare nel mondo dei personaggi della serie e di capire le difficoltà, le sensazioni, gli stati d’animo che i protagonisti “vivono” nel corso delle puntate; l’utente in questa circostanza ha la possibilità di sperimentare in maniera più intensa ciò che viene definito interazione “parasociale”, ovvero un rapporto mediato che assomiglia psicologicamente all’interazione faccia a faccia in cui “i telespettatori arrivano al punto di sentire di conoscere le persone incontrate alla televisione come se fossero amici e colleghi”
[1], tendendo a rappresentarsi in interazione con i personaggi televisivi e a condividerne l’esperienza con gli amici reali.
Offrire la possibilità di realizzare un’interazione parasociale con i personaggi e il mondo della serie in una modalità molto coinvolgente è, sicuramente, un ottimo espediente per rafforzare la fidelizzazione verso il prodotto Tv: nel caso di Spooks il personaggio della serie (Harry) è usato per interfacciarsi con l’utente e accompagnarlo nelle varie fasi del gioco; nei video-clip proposti, infatti, Harry si rivolge direttamente allo spettatore (simulando, perciò, un dialogo diretto) spiegandogli i compiti da eseguire ed eventualmente congratulandosi con lui se supera le prove.
Altro aspetto sul rapporto con il pubblico da non sottovalutare, riguarda la scelta di differenziare le proposte interattive, in particolar modo il game Spy Academy, adattandole ai diversi media coinvolti: su Internet (ed in parte sul proprio cellulare) l’esperienza del game è molto più vicina al videogioco, mentre la possibilità di approfondimento e di comunicazione con altri utenti è lasciata del tutto al sito web ufficiale; sulla Tv, invece, si ricrea in maniera più immediata l’ambiente della serie, prevale la componente video ed un’interattività base (è locale senza l’utilizzo del canale di ritorno) con un’interfaccia e modalità di navigazione molto semplici, funzionali a coinvolgere non solo il fan abituato all’uso del computer che ricerca sul Web il materiale correlato al prodotto di cui è appassionato, ma anche gli utenti meno esperti nell’uso delle nuove tecnologie e che dimostrano una maggiore familiarità nella fruizione della Tv.
Spooks, quindi, potrebbe diventare un modello di interactive drama da proporre sia ad un pubblico più attivo che è già abituato ad utilizzare più media per completare la visione della Fiction (ad esempio, gli utenti che consultano i siti web e partecipano alle community nate intorno alle serie Tv), ma anche ad un target tendenzialmente passivo e meno evoluto dal punto di vista tecnologico (rappresentato in parte dai così detti “couch potatoes”), in quanto le proposte di enhanced Tv elaborate per il satellite e il digitale terrestre possono costituire un punto di ingresso familiare verso una modalità di fruizione interattiva del prodotto Tv.
[1] J. Meyrowitz,
Oltre il senso del luogo. L’impatto dei media elettronici sul comportamento sociale , Bologna, Baskerville, 1993, pag. 204.