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Mediazone - Magazine di Comunicazione e Media - www.mediazone.info

MediaZone è un progetto della Facoltà di Scienze della Comunicazione e del Dipartimento di Sociologia e Comunicazione dell'Università di Roma "la Sapienza"
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Attualità

Radio Città Aperta, Radio OndaRossa, Radio1 Rai e Radio Mambo

Interviste agli esponenti delle radio prese in esame

di Laura Bernardini
10/05/2006

RADIO CITTA’ APERTA

Cinthya D’Ulizia

Cos'è Radio Città Aperta e qual'è il suo rapporto con la multiculturalità?
RCA è la prima radio in Italia che ha aperto spazi alle comunità di immigrati intorno al 1989 quando la realtà del nostro paese cominciava a fronteggiare casi di intolleranza che però facevano già scorgere delle punte di razzismo; questa è stata una delle spinte che ci ha portato ad aprire le porte degli spazi informativi alle comunità di immigrati. Le comunità storiche dell’epoca erano quella latino-americana, capoverdiana, eritrea.
La radio era stata già precedentemente attenta alle tematiche dell’immigrazione soprattutto in relazione alle cause del fenomeno e intratteneva legami con immigrati che ci permisero di costituire una redazione interculturale per garantire l’informazione. Grazie al mezzo privilegiato, quello radiofonico, con il quale lavoriamo. Ma soprattutto con l'obiettivo di creare un collegamento fra immigrati e italiani che avrebbe consentito una maggiore conoscenza delle ragioni che li avevano spinti a lasciare il loro paese; lo spirito della integrazione interculturale è nato così ma c’era anche un altro problema legato a questioni lavorative, che portavano molto spesso allo sfruttamento dei più bisognosi e al ritorno a metodi arcaici.
La redazione interculturale nasce in questo clima ma la prima scelta importante fu quella di costituire degli spazi radiofonici autogestiti così da dare il giusto spazio e la giusta voce agli interessati, per non creare nuovi filtri o nuove barriere. Si formarono delle trasmissioni gestite dalle comunità di riferimento e negli anni successivi furono molte le richieste di programmazione grazie soprattutto al carattere gratuito degli spazi, quest’ultima scelta è dovuta ad un impegno in linea con l’idea della radio: cioè non creare un business intorno all’immigrazione e alla multiculturalità.
Queste trasmissioni che sono andate via via aumentando nel tempo sono interessanti dal punto di vista della conoscenza per gli italiani ma anche per mantenere all’interno delle comunità di riferimento le proprie radici, poichè le trasmissioni si svolgono sia in lingua d’origine che in italiano per favorire la partecipazione e l’interessamento delle seconde generazioni di immigrati che spesso hanno perso il contatto diretto con la propria terra.
L’altro aspetto importante è di servizio perché non c’è solo l’informazione, la cultura, gli usi e i costumi di un popolo ma c’è soprattutto il contatto diretto con i problemi burocratici e della vita quotidiana, dell’integrazione e della lingua che devono essere risolti creando dei punti di riferimento e delle mete sicure dove poter trovare le informazioni utili.
Le redazioni sono autogestite ma partecipano alle riunioni della radio proprio perché si condivide la politica comune di Radio Città Aperta e di interscambio tra i vari gruppi anche in relazione alle notizie trasmesse dal GR.
Una cosa da denunciare è la mancanza totale per questi programmi di finanziamenti: nonostante vari solleciti, adesso anche attraverso l’unione europea si sta cercando di avere un supporto economico che finora è mancato; al contrario i riconoscimenti anche istituzionali, a RCA, sono stati di grande importanza.
La radio organizza degli eventi anche con l’apporto della redazione musicale ma il loro carattere non è legato ad uno schema ben precisomolto dipende dagli avvenimenti esterni poiché essendo un media, la radio, deve seguire il “mondo”, ed è quest’ultimo che pianifica gli eventi.
Il feedback da parte del pubblico italiano è stato di grande interesse e molto ampio con una partecipazione attiva tramite telefonate, spesso anche in diretta, ma con lo sviluppo della tecnologia si è approdati anche e soprattutto ad internet; anche gli immigrati sono stati partecipi in modo attivo alla programmazione e hanno dimostrato di apprezzare il palinsesto proposto.
Non si può dire che ci siano informazioni più utili di altre poiché ogni singola notizia ha motivo e ragione di essere se riesce ad infondere un dubbio o una conoscenza in qualcuno di noi.
Il discorso fatto vale sicuramente per gli italiani che spesso non hanno abbastanza conoscenze per rendersi conto del fenomeno immigrazione e incappano in stereotipi, pregiudizi e frasi fatte. Forse, per noi, anzi soprattutto per noi vale il concetto che nulla è superfluo perché tutto ci può aiutare a capire e a comprendere; l’informazione che ha proprio questo compito non può certamente sottrarsi. Deve anzi spingere verso la cultura della multiculturalità e dell’interculturalità perché rappresentano il presente e ancora di più il futuro del mondo e nessuna persona può chiudere gli occhi barricandosi nelle proprie quattro mura.

RADIO ONDAROSSA

Salvatore Ricciardi

Cos'è Radio OndaRossa e qual'è il suo rapporto con la multiculturalità?
A) Radio Ondarossa ha iniziato le sue trasmissioni nel maggio 1977. Inizialmente con le caratteristiche di una radio che esprimeva le diverse anime del movimento contestatore degli anni 70: realtà del mondo del lavoro, quelle universitarie e della scuola, quella dei quartieri , la realtà del movimento femminista, del movimento gay e lesbico, i movimenti per la critica del carcere, dei manicomi e delle altre strutture e istituzioni concentrazionarie ed anche di quelle di controllo psichiatrico. In queste voci avevano maggiormente spazio quelle con una maggiore radicalità e antagonismo nei confronti delle istituzioni, giacchè le istituzioni continuavano a manifestare forti resistenze al cambiamento richiesto dai movimenti di quegli anni.
B) Radio OndaRossa non ha mai avuto né ha tuttora finanziamenti da istituzioni pubbliche. Né proventi per pubblicità. Le solo fonti di finanziamento sono le libere sottoscrizioni di ascoltatrici e ascoltatori. In rari casi ha prodotto progetti richiesti dagli studenti finanziati dall’università.
C) Oggi la Radio propone numerose trasmissioni gestite da gruppi o comunità di immigrati (Sri-lankesi, Filippini, Capoverdiani, Sud Americani). In genere queste trasmissioni sono “autogestite” dal gruppo di immigrati/e che le conduce. Il termine “autogestite” sta a significare che il rapporto tra gli/le immigrati/e che conducono e la redazione si svolge sul significato generale e sul quadro di intenti che si vuol veicolare nelle trasmissioni, dopodiché l’autonomia di chi trasmette è garantita. Alcune trasmissioni avvengono in lingua d’origine e hanno brevi riassunti, di tanto in tanto, in italiano di ciò che si sta trasmettendo.
I temi trattati da queste trasmissioni sono prevalentemente di carattere informativo rispetto al servizio di chi sta in Italia da migrante: questioni sul permesso di soggiorno, notizie tecniche e giuridiche sul ricongiungimento del coniuge e figli, ecc.. ed altre notizie burocratiche continuamente aggiornate; poi trattano informazioni sociali ed anche politiche dai paesi d’origine, e infine musica e informazioni culturali del paese di provenienza miste a quelle del paese di approdo, ossia l’Italia.
D) Il termine “multiculturalità” non viene usato a causa di una eccessiva estensione che porta questa parola a comprendere significati che assomigliano pericolosamente a quelli di “ghettizzazione”, o nella migliore delle ipotesi è stato degradato a livello di “festicciole” con cibi “esotici”.
Noi pensiamo che il problema dell’integrazione dei soggetti migranti richieda una sforzo ad ampio raggio da parte dell’integrazione della società accogliente, sia sul terreno materiale delle necessità primarie (casa, lavoro, diritti) sia delle attenzioni culturali ad un confronto serrato e di dialogo, rifiutando un atteggiamento che spaccia per “rispetto” delle culture e dei soggetti migranti null’altro che uno sguardo di malcelata “benevolenza” verso chi sarà costretto/a a restare in eterno nei ruoli subalterni che la società di accoglienza riserva loro; con il paradosso drammatico che questi uomini e queste donne si trovano schiacciati tra una comunità d’origine che ha riprodotto anacronisticamente le gerarchie di genere, di ceto e di età; e quella di accoglienza che non predispone i passaggi necessari ad un inserimento come individui depositari di diritti; tutto ciò impedisce ogni possibile mobilità sociale e ogni crescita intellettuale.
E) Questo atteggiamento ci porta a considerare la partecipazione di immigrati e immigrate alle diverse trasmissioni sia musicali sia parlate come una cosa assai normale e assai frequente, partecipando in quanto soggetti sociali impegnati in una qualche attività sociale o culturale, con nessuna differenza fra italiani e stranieri.
F) La scelta di quali generi musicali trasmettere e di quali temi sociali o politici trattare vengono decisi nelle riunioni di redazione settimanali (vi è, infatti, la redazione per le trasmissioni parlate e una per le trasmissioni musicali): è l’assemblea della redazione che decide ogni questione, dalla programmazione giornaliera, alla scelta, agli ospiti da invitare, ecc..)
G) Chi ascolta Radio OndaRossa viene continuamente sollecitato alla conoscenza della realtà dell’immigrazione e al dovere di accoglienza, e questo è compito di tutte le trasmissioni, anzi in particolar modo è compito di chi, cittadino italiano, si sforza di comunicare quanto sia piacevole oltre che utile e necessario conoscere la varietà e la pluralità dei comportamenti umani nelle varie terre che compongono il pianeta.
PERMESSO DI SOGGIORNO

Maria Mannino

1) Media: Radio1 Rai
2) Titolo trasmissione: Permesso di soggiorno
3) Durata della trasmissione:
4) Cadenza di programmazione: dal lunedì al sabato, ore 5.50
5) Lingua: italiano
Programmazione
6)Quanti programmi dedicati alla multiculturalità ci sono nella vostra emittente?
Permesso di soggiorno è l’unico programma che opera in questo senso anche se poi nell’ambito del sociale sono state costituite diverse trasmissioni.
7)Quanto incide la partecipazione degli immigrati nella produzione dei vostri programmi dedicati alla multiculturalità?
Sono indispensabili per avere una visione piena e completa dell’immigrazione e della multiculturalità.

Rapporti con l’esterno

8) La vostra programmazione multiculturale è legata in qualche modo ad associazioni?
Si. Le associazioni hanno un ruolo privilegiato, anche le più piccole e meno conosciute. Cerchiamo di dare voce proprio a chi “non riesce a farsi ascoltare” negli spazi mediatici tradizionali.
9) Ad istituzioni?
Si, quando propongono esempi di buone pratiche, soluzioni esemplari nelle politiche sociali a favore degli immigrati, da sole o in sinergia con l’associazionismo locale.
10) A livello di programmazione, quale importanza hanno tali rapporti?
Cerchiamo di seguire gli eventi su tutto il territorio nazionale, ma non siamo strettamente legati all’attualità politica degli avvenimenti. Non ci interessa infatti la “notiziabilità”di un fatto, ma cerchiamo piuttosto di tenere alta l’attenzione su temi e problemi finchè non trovano adeguata soluzione.
11) La vostra emittente organizza iniziative multiculturali?
No, anche se le persone che compongono la nostra redazione multiculturale, individualmente e a vario titolo, sono spesso presenti ad iniziative interculturali. In particolare Maria De Lourdes Jesus, giornalista capoverdiana, è spesso chiamata come esperta in numerose manifestazioni ed è particolarmente attiva, anche a titolo personale, nelle battaglie fondamentali per la tutela dei diritti degli immigrati.

Feedback

12) Ricevete pareri positivi dal vostro pubblico?
Si, e abbiamo segnali di un costante allargamento di pubblico.
13) Quali sono i mezzi più utilizzati, dal pubblico, per esprimere le proprie opinioni?
Telefono e posta elettronica.
14) I vostri dati di ascolto rispecchiano le vostre aspettative?
In linea di massima si, perché la trasmissione è collocata in una fascia oraria che non permette ambizioni diverse.

Altro

15) Un servizio giornalistico relativo ai paesi d’origine potrebbe destare interesse?
Si, anche se ormai il tema che interessa di più è l’integrazione. L’Italia è un laboratorio in progress che registra una costante evoluzione culturale.
16) Quali sono i temi di maggiore interesse da parte dei cittadini immigrati?
Per gli stranieri di recente immigrazione soprattutto procedure per il processo di regolarizzazione. Chi è già in Italia da alcuni anni è sostanzialmente interessato ai temi fondamentali della vita quotidiana e della convivenza civile, dalla salute al problema del lavoro.
17) E nell’ambito dell’informazione giornalistica?
Da due anni abbiamo attivato “ Lo sportello”, un servizio di informazione radiofonica curato da una mediatrice culturale, Nerica Eminovic. La nostra esperta risponde in trasmissione, ma anche per e-mail, alle domande degli ascoltatori che riguardano soprattutto le procedure da seguire per la regolarizzazione. Sempre più spesso chiamano anche dagli sportelli degli enti locali per avere una consulenza nella risoluzione di vicende particolarmente complesse. Nel corso di quest’anno, però, abbiamo registrato una forte e crescente attenzione nei confronti di temi più “culturali”, dal riconoscimento dei titoli di studio alla struttura migrante.

RADIO MAMBO

Andreas Rivera

1. Media RADIO MAMBO
2. Titolo trasmissione ------
3. Durata esperienza 12 ANNI
4. Cadenza di programmazione GIORNALIERA
5. Lingua ITALO/SPAGNOLA
Programmazione
6. Quanti programmi dedicati alla multiculturalità ci sono nella vostra emittente?
 Praticamente tutte le 24 ore del ns. palinsesto. Essendo la ns. una radio che trasmette solo ed unicamente ritmi e notizie latino-americane.
7. Se dovesse farne una catalogazione quanti sono a carattere informativo?
 40%.
8. Quanti di altro genere?
 60%.
9. Quanto incide la partecipazione degli immigrati nella produzione dei vostri programmi dedicati alla multiculturalità?
Il ns. staff artistico è composto in tutto da 5 speaker e 1 redattore fissi di cui: 2 colombiani; 1 Brasiliano;;1spagnola e 2 italiane e da diversi ospiti occasionali di origine africana e cubana (mentre, il commerciale e la direzione è tutto italiano).
10. Tali programmi da che tipo di finanziamenti vengono sostenuti?
 Sono tutti programmi autoprodotti e finanziati con gli introiti pubblicitari.

Rapporti con l’esterno

11. La vostra programmazione multiculturale è legata in qualche modo ad associazioni?
Occasionalmente.
12. Ad istituzioni?
Radio Mambo è diventata, ormai,interlocutore privilegiato di tutte quelle strutture tipo: Ambasciate, Istituti di Cultura, Uffici del Turismo, cha hanno riconosciuto nella sua professionalità un accreditato mezzo di diffusione per le loro attività.
13. A livello di programmazione, quale importanza hanno tali rapporti?
Ci stiamo accorgendo che gran parte dei ns. utenti, italiani o stranieri che siano, hanno ormai l’esigenza di conoscere più approfonditamente le realtà storiche e culturali che stanno alla base delle musiche che ascoltano e si rivolgono a noi con curiosità e domande sempre più approfondite. Le istituzioni ci aiutano spesso a reperire materiale e notizie su attività socio-culturali.
14. La vostra emittente organizza iniziative multiculturali?
Non direttamente…..la ns. emittente, appoggia e sostiene alcune associazioni e/o istituzioni che organizzano manifestazioni e incontri sociali,culturali, concerti dedicando loro uno spazio gratuito e divulgando notizie e curiosità sugli appuntamenti che si svolgono nel ns. Paese, affinché Radio Mambo diventi un ponte ideale fra la nostra città e L’America Latina, una terra virtuale insomma, dove il cittadino straniero e quello italiano possano entrambi sentirsi a casa.
15. Quali sono gli eventi maggiormente proposti?
Concerti live, proiezioni di film in lingua spagnola, corsi di ballo,incontri culturali.
16. E quali quelli più richiesti?
Sicuramente gli eventi musicali dal vivo!! La musica latino-americana sta sempre più facilitando gli incontri fra la città e i suoi nuovi abitatati, contribuendo alla conoscenza reciproca attraverso le note accattivanti di salsa, bachata, bossa nova e non solo….
17. A quali fini vengono organizzati?
Prevalentemente commerciali. Anche se questo settore ha favorito e favorisce tutt’oggi l’espansione di un settore imprenditoriale legato alle scuole di danza, ai locali di intrattenimento, all’organizzazione di eventi artistici e culturali, viaggi ed alla creazione di un elevato numero di posti di lavoro…..Soddisfazione non da poco!

Feedback

18. Ricevete pareri positivi dal vostro pubblico?
Ottimi!!! Anche se Radio Mambo è una realtà prevalentemente locale (la ns. copertura è limitata alla città di Roma e prov.) riceviamo, con ns. immensa soddisfazione, richieste e consensi anche da tantissimi ascoltatori che ci seguono affascinati in “mondo ascolto” attraverso il sito: www.mambo.it diventando un punto di riferimento per curiosi ed esperti.
19. Quali sono i mezzi più utilizzati, dal pubblico, per esprimere le proprie opinioni?
Svariati: dal più veloce e pratico “sms”, all’invio di una simpatica e più dettagliata e-mail, alla classica telefonata…..
20. I vostri dati di ascolto rispecchiano le vostre aspettative?
La ns. emittente non crede ai mezzi utilizzati dall’unica società attualmente riconosciuta in Italia per l’acquisizione dei dati di ascolto ed ha deciso, ormai da diversi anni, di non aderire a dette indagini!
21. Quali sono i programmi più richiesti dal pubblico?
La nostra storica “Parada Mambo”!!!!! L’ appuntamento settimanale dei 20 migliori successi del momento.
22. Qual’è la partecipazione degli immigrati agli eventi da voi proposti?
Sicuramente gli incontri culturali di piazza organizzati dalle singole Ambasciate per i cittadini residenti nella ns. città (tra le più attive: Brasile, Perù, Colombia, Cuba..).

Altro

24. Un servizio giornalistico relativo ai paesi d’origine potrebbe destare interesse?
Sicuramente! La ns. emittente dedica un appuntamento giornaliero approfondito ed in lingua spagnola ad ogni paese latino americano.
25. Quali sono i temi di maggiore interesse da parte dei cittadini immigrati?
La politica e i sistemi adottati dal ns. paese nei loro confronti. Temi tipo: le difficoltà di adattamento e i sistemi burocratici:dal rinnovo del permesso di soggiorno al riconoscimento e all’erogazioni di sussidi per l’assistenza socio-sanitaria.
26. E nell’ambito dell’informazione giornalistica?
Attualità, economia, sport.
27. Quale potrebbe essere un tipo di notizia da sottoporre agli italiani per favorire l’integrazione?
Come già ampiamente annunciato, la musica, i costumi e le abitudini socio-culturali favoriscono, non poco, la socializzazione e l’integrazione razziale solleticando una sana curiosità e rendendoci particolarmente ricettivi verso quei mondi lontani e affascinanti…
Concludiamo citando una frase di Aldo Garzia tratta dal libro “Corazon” di Besito Coco : ”Passioni ed emozioni, quando sono autentiche, vanno socializzate. Può infatti capitare che qualcosa di molto intimo e personale si traduca via via in professionalità e conoscenza. Se poi quel qualcosa è la musica ballabile d’origine cubana e latino-americana, la relazione con gli altri è d’obbligo. Bisogna comunicare la passione che ci divora dentro”.
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riferimenti
Da Mediazone

EDITORIALI > Una voce oltre la soglia
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