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MediaZone è un progetto della Facoltà di Scienze della Comunicazione e del Dipartimento di Sociologia e Comunicazione dell'Università di Roma "la Sapienza"
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Attualità

Grande successo per la maratona notturna dell'Università

Accadde una notte

di Lucia Laudando
30/03/2006



videomenabo per mediazone

videovideoclip dalla notte
Foto e video della Notte Bianca alla Sapienza

Intervista ad Eugenio Finardi

Intervista a Sandro Petrone

"Notte senza confini". Musiche di Steve Martland

“In un altro paese”. Ma questo è il nostro

HA IL SUO FASCINO, la notte. Forme che sfumano nell’oscurità, l’aria ferma e tranquilla, un senso di sospensione e di pace che sostituisce la febbrile attività diurna. Ci sono però serate particolari, in cui l’oscurità e l’aria ferma diventano lo sfondo perfetto per improvvise esplosioni di movimento. Quella dell’equinozio, la notte bianca dell’Università, è stata una di queste serate.

Per il primo ateneo romano la lunga marcia nottambula ha avuto inizio già a partire dalle 20, quando il vialone d’ingresso della città universitaria ha cominciato ad animarsi. Luci avvolgenti e multicolori hanno fatto strada verso le aule e le facoltà, teatro dei più disparati appuntamenti. Quella di Giurisprudenza, ad esempio, che alle 20.30 era già gremita per l’attesa lectio magistralis tenuta da Corrado Augias. Un affascinante intervento su Roma e la sua "tradizione notturna", e 600 persone a fare da uditorio. Molti giovani, molti adulti, e incredibilmente anche qualche bambino; tutti attenti, pronti all'ascolto.

Di lezioni, oltre a quella magistralis, ce ne sono state diverse. Estetica, semiotica, psicologia, astronomia; una buona fetta del sapere umano concentrato in una sola notte. Ma anche gli aspetti più ludici hanno dominato la serata: il concerto della Steve Martland Band, la diretta di Radio Città Futura, le installazioni visive nel viale d'ingresso. E poi, ancora, l'ampio spazio dedicato al cinema, con proiezione di film e cortometraggi in più punti della cittadella.

È stato il continuo intreccio tra divertimento e impegno a caratterizzare la serata. Alla lezione dedicata all'intrattenimento notturno ha fatto da contrappeso quella di Antonio Padellaro, direttore de L'Unità, che ha parlato di giornalismo e cronaca nera. Così come a cortometraggi "leggeri" si sono alternati momenti più impegnati, con il film-documentario sulla mafia. E poi il concerto di Eugenio Finardi, a fine serata, che poco prima aveva ricordato gli anni '70, con il loro furore politico, il loro impegno civile; i banchetti allestiti dal "commercio equo e solidale"; le vivaci bancarelle piene di colore. Il tutto amalgamato in modo perfetto.

Le persone. Probabilmente l'elemento più bello e magico di tutta la nottata. In migliaia, dentro e fuori dagli edifici. Senza nessuna organizzazione, animati solo dall'entusiasmo, sono riusciti a costruire un evento nell'evento. Improvvisando musiche, balli, fotografie, riprese. Tutto in una vulcanica esplosione di creatività, in lampi di gioioso delirio (che ha anche portato qualcuno ad un bagno fuori programma). Tutto insieme, tutti insieme, per una notte.
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