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Attualità

14 marzo, il faccia a faccia politico più visto della Tv italiana: ecco chi l’ha seguito

Un confronto da record

di Vincenzo Sassu
30/03/2006

PRIMATO ASSOLUTO. Con 16 milioni di spettatori, e uno share di 52.13%. I critici l’hanno definito noioso e poco spettacolare. Ma il confronto Prodi-Berlusconi, trasmesso su Raiuno il 14 marzo, ha ottenuto un risultato paragonabile solo ai grandi eventi di sport o intrattenimento.
Neanche vicini i risultati dei precedenti faccia a faccia per le elezioni politiche del 1996 condotti da Lucia Annunziata a “Linea 3” e da Enrico Mentana per “Testa a Testa”, tutti attorno ai 6 milioni di spettatori con uno share in media del 24%. Nella storia dei confronti Tv, a toccare i 10 milioni di spettatori fu solo il confronto nel 1994 tra Berlusconi e Occhetto a “Braccio di ferro”, condotto ancora una volta da Mentana.

A tracciare un identikit di massima del pubblico, ci ha pensato il gruppo Media Consultants elaborando i dati Auditel: donna, di età matura, del Nord Italia, con un'istruzione medio-superiore. In generale le donne si sono appassionate maggiormente alla sfida, 52.2% contro il 47.8% di uomini. Un terzo, pari al 29,8% aveva circa 64 anni. A una certa distanza, i 55-64enni (19%), seguiti dal pubblico di età compresa tra i 45 e i 54 anni (15.5%), 35-44 anni (14.3%), 25-34 anni (11.4%). 

La maggior parte di loro ha la licenza media superiore (34.7%), poi quella elementare (29.6%), media inferiore (22.8%) e infine la laurea (9%). Concentrati particolarmente nei piccoli centri, fra 10 e 100mila abitanti (42.9%) e con meno di 10mila abitanti (32.9%).

Se la Basilicata si è completamente disinteressata all’evento (0,9%), in testa alla classifica regionale c’è invece la Lombardia con il 15,2%. Poi il Veneto (8,4%), Piemonte (8,2%), Lazio e Sicilia (entrambe all'8.1%), seguite da Emilia-Romagna (7.9%) e Puglia (7.8%). Complessivamente il 26% del pubblico risiede nel Nord Ovest, il 21,9% nel Sud, al Centro il 20,6. A chiudere il Nord Est con il 19,8% e le isole con l’11,6%.

Alle 21:32, durante il primo blocco di interventi dei due leader, dedicato a imposte, euro e cuneo fiscale, più di 18 milioni di persone erano sintonizzate su Raiuno. E lo sono state costantemente. Lo share si è mantenuto infatti tra il 50 e il 60%, con minime flessioni al 49.

Per un momento sembrava saltare, per un altro addirittura poteva finire a Mediaset o Sky. Ma alla fine è stato tutto come previsto. “Mamma Rai” si è assicurata l’evento con buona pace di Meocci, Petruccioli e Del Noce. Che incassano la vittoria e rilanciano al 3 aprile. Per il match di ritorno.
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